Stanno circolando da un paio di giorni notizie allarmanti su presunti aumenti, già nella prossima bolletta di aprile, di ben 35 euro che ogni famiglia si troverebbe a pagare per consumi non pagati dai morosi. Migliaia di telefonate ai nostri sportelli di persone terrorizzate da notizie che arrivano da social, sms e WhatsApp. 

I più spavaldi invitano addirittura a revocare i RID bancari e non pagare le prossime bollette o a pagarle solo in parte.State attenti a queste fake news e non fatevi prendere dall’allarmismo!

Ecco i nostri consigli e la spiegazione dell’origine di queste bufale, guarda caso a ridosso delle elezioni… 

1) Se non pagate la bolletta, rischiate il distacco della luce! Quindi non pagare non è una soluzione e vi espone solo a maggiori costi e al rischio di restare al buio.

2) L’esatta quantificazione dei futuri maggiori oneri è impossibile e quindi impossibile è anche pagare la bolletta solo in parte. 

3) Effettivamente c’è la possibilità che, prossimamente, ci sia un aumento della bolletta (secondo nostre fonti pochi centesimi a bolletta), ma ad oggi non c’è nessuna chiarezza in merito e manca la disciplina attuativa. 

Ma da dove nasce queso equivoco?  Una parte della bolletta che paghiamo ogni bimestre va a coprire i cd. oneri di sistema, ovvero una miscellanea di costi legati alla rete nazionale elettrica. Si tratta di una componente che fa carico ai clienti finali e comprende diverse voci, come incentivi alle rinnovabili, smaltimento nucleare, bonus elettrico, agevolazioni per il settore ferroviario, agevolazioni alle industrie energivore, ecc.  Ebbene, come rilevato anche dal TAR Lombardia e dal Consiglio di Stato, in base alla normativa vigente gli oneri di sistema devono essere pagati dagli utenti finali, consumatori ed aziende. 

Se qualcuno non paga, aumenta ovviamente la quota da pagare per gli altri; si tratta della cd. “socializzazione”, un meccanismo utilizzato da anni in diversi settori e facile da spiegare con un esempio: se cinque amici decidono di comprare insieme un regalo da 100 euro ed uno di loro alla fine si tira indietro, invece di pagare 20 euro a testa ne dovranno pagare 25.

Ovvio, no? 

Ad oggi l’Autorità (con la delibera 50/2018) si è occupata solo dei crediti diventati ormai irrecuperabili, introducendo un meccanismo che prevede l’addebito a tutti gli altri utenti di una parte di quegli oneri non pagati (non le bollette con i consumi, ma solo una parte degli oneri). Ringraziamo insomma chi non paga e non lamentiamoci con Autorità, Enel o altri soggetti accusati in questi giorni.  In questo sistema, contrariamente alle voci che girano, non rientrano i cosiddetti turisti energetici, che cambiando un fornitore dopo l’altro, generano volontariamente debiti. In questi casi infatti la morosità viene recuperata dal fornitore successivo con il meccanismo del CMOR. 

In conclusione, non è vero che pagheremo 35 euro in più nella prossima bolletta e vi sconsigliamo vivamente di interrompere i pagamenti.  Detto ciò, non è ammissibile che il trend sia quello di regalare agevolazioni, rimediare a inefficienze o pagare debiti altrui a spese delle famiglie, già troppo vessate.  Per questo chiediamo che l’Autorità chiarisca i reali impatti economici di questo provvedimento, individui con rigore quali crediti sono davvero ormai “irrecuperabili” e rimetta in discussione l’impianto degli oneri, visto che ci pare almeno criticabile che, ad esempio, si diano incentivi a chi consuma tanto (le aziende cd. energivore).

Se anche tu sei stufo di pagare troppi oneri in bolletta, aderisci gratuitamente al Comitato Nazionale “IO PAGO IL GIUSTO promosso da Rete Consumatori Italia. CLICCA QUI per aderire.

Per informazioni e aiuto, contatta i nostri Sportelli Energia di Milano (0276316809) e Genova (0102091060).

 *Articolo tratto dal Blog del Consumatore su TGCOM24 http://consumatore.tgcom24.it/