SEZIONE REGIONALE DEL VENETO
SICUREZZA ALIMENTARE - Campagna di informazione per una alimentazione sicura e consapevole PAGINA INIZIALE

SICUREZZA ALIMENTARE

norme generali
 

ALIMENTI IN CUCINA

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l'etichetta
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la preparazione
 

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I NOSTRI CIBI

curiosità e informazioni

stoccafisso o "bacala' "
 

COLLEGAMENTI UTILI

Ministero della Salute

Istituto Superiore Sanità

Istituto Ricerca  sugli Alimenti e la Nutrizione

Ministero Politiche Agricole e Forestali

 
L'alimentazione è uno dei settori nei quali si sente maggiormente l'esigenza di informare e di proteggere i consumatori. La sicurezza e la qualità degli alimenti sono elementi di primaria importanza non solo per una corretta alimentazione, ma soprattutto per proteggere il consumatore e le famiglie da ogni eventuale rischio sanitario.
Per questo motivo la legislazione italiana ed europea ha dedicato molte norme per garantire il diritto alla sicurezza e all'informazione del consumatore in relazioni all'acquisto dei prodotti alimentari.
Ma oltre a questo ci sentiamo di ribadire il concetto che le sole norme non sono sufficienti a garantire condizioni di corretta e sana alimentazione. La possibilità di effettuare acquisti in maniera informata e consapevole, l'osservanza di semplici regole per conservare e mantenere i cibi, la loro corretta preparazione, la possibilità di conoscere e scegliere prodotti che meglio corrispondono alle nostre esigenze alimentari, sono requisiti altrettanto necessari per mantenere una vita sana ed una migliore alimentazione.
La "Campagnia per un'alimentazione sicura e consapevole" lanciata dalla Casa del Consumatore del Veneto tende proprio ad informare e consigliare il consumatore sui vari aspetti legati all'alimentazione attraverso:
- indicazioni, consigli ed informazioni che saranno via via pubblicati in questo sito
- realizzazione di specifici documenti che verranno distribuiti nelle piazze delle principali città del Veneto
- riunioni e incontri presso istituti scolastici con alunni, professori e genitori
- acquisizione di segnalazioni o richieste di approfondimenti presso gli "sportelli" presenti nelle nostre sedi del Veneto
 
Etichettatura e Pubblicità
L'etichetta di un alimento deve essere sempre letta con attenzione al momento dell'acquisto, poiché rappresenta la fonte più immediata ed essenziale di informazioni sul prodotto. Deve sempre riportare:
la denominazione di vendita (il nome dell'alimento) eventualmente seguita dal trattamento tecnologico eseguito
l'elenco degli ingredienti (in ordine di quantità decrescente)
 il peso netto
 il nome e la sede del produttore
ove necessario, il termine minimo di conservazione o la data di scadenza
le modalità di conservazione
le singole unità contenute in una confezione
La denominazione di vendita è tecnicamente la descrizione del prodotto. Denominazione di vendita sono ad esempio: olio extravergine di oliva, farina 00, maionese etc.; la denominazione non può essere sostituita da un nome di fantasia o da un marchio di fabbrica. 
In alcune condizioni, l'indicazione degli ingredienti non viene richiesta, come per la frutta e per la verdura fresca, gli aceti di fermentazione, i formaggi, il burro, il latte, i prodotti che contengono un solo ingrediente etc., o nei casi in cui la denominazione di vendita è identica al nome dell'ingrediente o permette di determinare la natura dell'ingrediente senza confusione.
E' obbligatorio segnalare, tra gli ingredienti, la presenza degli additivi. Alcuni (coloranti, conservanti, antiossidanti, emulsionanti, addensanti ecc.) vengono designati con il nome della categoria, cui segue il nome specifico o il corrispondente numero CEE (es. "antiossidante: acido L-ascorbico o E 300").  
La normativa (
D. Lgs 8 febbraio 2006, n 114) prevede inoltre l'obbligo di indicazione in etichetta per una serie di ingredienti contenenti sostanze allergeniche (latte vaccino, lievito, frutta secca, cereali contenenti glutine, crostacei etc.). Su molti prodotti il consumatore può trovare anche indicazioni nutrizionali e il contenuto energetico, che, salvo in alcuni casi, sono indicati facoltativamente dal produttore.
La dicitura "Da consumarsi preferibilmente entro il ..." è la data di preferibile consumo (o termine minimo di conservazione) fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue specifiche proprietà in adeguate condizioni di conservazione (in ambienti adatti, alle temperature previste, lontano da fonti di calore, in luoghi asciutti); in caso contrario i processi di alterazione possono essere sensibilmente accelerati e l'alimento potrà risultare avariato anche prima di quanto previsto.
La dicitura "Da consumarsi entro il ..." è il termine perentorio entro il quale il prodotto deve essere consumato ed è obbligatorio per i prodotti altamente deperibili dal punto di vista microbiologico.
L'etichetta può  riportare anche altre indicazioni, come la data di produzione o il marchio di qualità (DOP, IGP, STG); informazioni aggiuntive che il produttore può inserire a propria discrezione, come caratteristiche di pregio del proprio prodotto. 
Per le carni bovine esiste un sistema di etichettatura più vincolante; questa prevede che debbano essere riportate anche le seguenti informazioni:
- codice di riferimento, che rappresenta il nesso tra il taglio di carne al banco e l'animale o il gruppo di animali macellato
- paese di nascita
- paese di macellazione e numero di riconoscimento dello stabilimento di macellazione
- paese di selezionamento delle carni e numero di ric0noscimento del laboratorio.
La legge stabilisce, oltre agli obblighi, anche dei divieti riguardo all’etichettatura, la pubblicità e la presentazione di un prodotto alimentare:
E' vietato indurre in errore il consumatore sulle caratteristiche qualitative ed organolettiche, composizione luogo d’origine del prodotto.
È vietato aggiungere frasi, aggettivi che abbiano la funzione di esaltare il prodotto al fine di ricreare una pubblicità ingannevole.
È vietato evidenziare caratteristiche particolari, uniche del prodotto, poiché tutti i prodotti della stessa fascia della stessa categoria merceologica possiedono.
tratto integralmente dal sito del Ministero della Salute www.ministerosalute.it
 

 

 

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